mercoledì 11 luglio 2012

Londra 2012: il tiro con l'arco potrebbe imparare dalle freccette.

Secondo Alan Wills, sì!


Il tiro con l'arco potrebbe trarre vantaggio seguendo la trasformazione subita dalle competizioni di freccette (sport molto seguito oltremanica) negli ultimi anni.

Secondo Wills, si potrebbero creare eventi in cui i migliori arcieri si confrontano in uno scontro diretto, proprio come accade con il gioco delle freccette in Gram Bretagna.


Ogni campione potrebbe avere un suo soprannome, il suo è "Dangerous Al". Se lo è attribuito durante il face2face con Godfrey lo scorso dicembre, un primo tentativo di organizzare un evento sportivo come uno show (link).

Secondo Wills, sarebbe un evento che radunerebbe appassionati di tutto il mondo (vedi il Wrestling negli USA o la boxe) e sarebbe un format appetibile anche per i grandi network.

Sicuramente uno scontro diretto Brady Ellison VS Im Dong-hyun sarebbe eccitante (anche se già si è visto in Coppa del Mondo ndr.).

Il promoter Barry Hearn, colui che si occupa di organizzare tutti i maggiori eventi nelle fremette (Darts Coporation), in soli dieci anni ha rivoluzionato il mondo delle freccette, introducendo i nicknames, allestendo i luoghi degli incontri come arene con i contendenti che entravano accompagnati da musiche epiche. Il risultato è stato che gli sponsors hanno fatto a gara per aggiudicarsi l'esclusiva di questi eventi, tribune piene, share televisivi mai visti prima e una grande attesa per questi "show".

Wills dice che bisognerebbe approfittare della notorietà che il tiro con l'arco raggiungerà durante le Olimpiadi per poter mettere in cantiere degli "eventi" che andrebbero organizzati entro i due mesi successivi alla fine di Londra 2012.

Se si perdesse questa occasione sarebbe tutto molto più difficile sia coinvolgere il pubblico che, soprattutto, trovare degli sponsors importanti senza il traino di un evento così importante e seguito.

E voi cosa ne pensate? Potrebbe funzionare anche in Italia? Anche con i campioni di casa nostra? Visto il successo dei Mondiali di Torino io penso di sì, purché si organizzino lontano da importanti gare ufficiali, naturalmente.