mercoledì 1 agosto 2012

LONDON 2012 - Tomasi, impresa sfiorata. Rimane la Lionetti!


Eliminati in mattinata Mauro Nespoli e Natalia Valeeva, impresa sfiorata per Jessica Tomasi che esce allo shoot off e a testa altissima con la coreana Choi Hyeonju. Le dichiarazioni di Nespoli, Valeeva, Tomasi e Scarzella

E' l'Olimpiade. Nulla è scontato, tutto è difficilissimo. Elevatissimo il tasso tecnico, sovraumano lo stress psicologico. E poi tutto può influire nel risultato, soprattutto i dettagli. Dopo Galiazzo e Frangilli anche Nespoli si arrende e così in campo femminile Natalia Valeeva.

Anche Jessica Tomasi chiude la propria olimpiade ai trentaduesimi. Una sconfitta che ha il sapore amarissimo dell'impresa sfiorata. Contro la fortissima corena Choi Hyeonju, l'aviera italiana rimane in vantaggio fino all'ultimo set. Ad essergli fatali è il tiro di spareggio: al 10 della coreana, Jessica risponde con un 9 che non basta per vincere ma le regala un'uscita a testa altissima dall'avventura londinese.

Il destino azzurro ora è tutto nelle mani di Pia Lionetti. Domani alle ore 10:52 italiane sfiderà per l'accesso ai quarti di finale l'arciera di Taipei Tan Ya Ting. 



JESSICA TOMASI - CHOI HYEONJU 5-5 (9-10)
Parte alla grande Jessica Tomasi: vittoria nel primo set 27-25. Tris di nove per l'azzurra, la campionessa olimpica a squadre sbaglia l'utlimo tito e regala i due punti alla Tomasi.

Secondo set chiuso pareggio due 9 e un 10 per entrambe. 28-28, il conteggio dei set sul 3-1 per l'aviera.

Terzo set: avanti con le prime due frecce (10-9) Jessica viene tradita dalla terza freccia: un sette che favorisce il soropasso della cinese. Set chiuso sul 27-26, punteggio di 3-3.

Quarto parziale: brutta la prima freccia coreana con un sei. Anche Jessica parte con un sette ma poi accelera 9-10. Vinto in set si porta sul 5-3 coomplessivo.

Quinto set da favola per la coreana: 10-9-10. Peccato per Jessica che mette a segno due 10 e un sette. Si va agli shoot off.

La coreana Choi Hyeonju piazza un 10, Jessica centra un 9 e chiude la sua avventura olimpica. Impresa sfiorata per l'azzurra che esce a testa altissima dallo socntro con l'oro a squadre di questa olimpiade.

NATALIA VALEEVA - UN SIL KWON (PRK) 7-3
Entrano in campo le due atlete. Due frecce sballate di Natalia Valeeva che incocciano il 6. Primo set a favore di Kwon che si porta sul 2-0.
Reagisce alla grande Natalia che piazza due dieci in apertura del secondo parziale. Punteggio sul 2-2, il set finisce 28-25.
Si alza il ritmo della gara, le due arciere piazzano due 9 e un 10 a testa. Il terzo set finisce 28-28 per un totale di 3-3.
Sorpasso Valeeva: 28-27 per l'azzurra che con l'ultima freccia centra il 10 e si porta sul 5-3 nel conteggio dei set.
Passa il turno Natalia Valeeva. Dopo un inizio da brivido l'azzurra chiude la pratica Kwon con il punteggio 7-3. Tra l'azzurra e gli ottavi ora c'è l'ostacolo russo Ksenia Perova.

NATALIA VALEEVA - KSENIA PEROVA (RUS) 2-6
Ha inizio la gara che decreterà il passaggio agli ottavi di finale. Partenza ancora una volta ad handicap per l'azzurra, il primo set si chiude 27-24 per la russa.
Natalia Valeeva dà segni di risveglio ma Perova è infallibile: 29-27 per la russa e conteggio dei set sul 4-0.
Si riaprono i giochi: Valeeva vince 28-24 e si porta sul 2-4.
Niente da fare finisce anche l'avventura di Natalia Valeeva. La sua prima freccia del quarto set è un 7 set che scioglie le speranze dell'azzura. Finisce 6-2 per la campionessa europea in carica.

MAURO NESPOLI - YU-CHENG CHEN (TPE) 2-6
Sfida molto equilibrata quella tra l’azzurro e l’arciere di Taipei che vince i primi due set 28-27. Nespoli prova la rimonta con un 9-9-10 nel terzo parziale che mette un po’ di pressione all’avversario. L’8 al secondo tiro dell’ultimo set ragala a Chen un’occasione imperdibile che puntualmente l’asiatico sfrutta chiudendo il match sul 6-2.

Le dichiarazioni

NATALIA VALEEVA
L’ennesima occasione persa per salire sul podio olimpico per Natalia Valeeva che nonostante gli 8 titoli mondiali vinti rimane ferma al bronzo individuale e a squadre olimpico conquistato con la squadra del CSI (ex Urss) a Barcellona 1992.
“Mi prenderò qualche mese di pausa per stare con la mia famiglia e per curarmi e poi penserò se puntare alle prossime Olimpiadi. Cosa è andato storto? Ancora non lo so. Quando arriverò a casa analizzerò bene la gara. Non avevo grandi speranze dopo la nostra performance a squadre. Sapevo che avrei dovuto combattere ma non mi aspettavo che oggi sarebbe finita così.
Pensavo di riuscire a centrare il giallo ad ogni tiro, così non è andata, dovrò analizzare ogni freccia per capire cosa non ha funzionato. L’unica certezza è che ci sono stati degli errori”.
Anche per Natalia alcune considerazioni sul vento.
“Le bandierine di segnalazione del vento non erano affidabili. Erano ferme quando soffiavano le folate. Era difficile interpretare”.

MAURO NESPOLI
Mi dispiace molto perchè ero concentrato sulla gara individuale e non mi ero assolutamente rilassato dopo l'oro a squadre. Ho lavorato tantissimo proprio perchè puntavo a raggiungere anche il podio individuale. E' mancata un po' di precisione al momento della gara e mi dispiace molto perchè nei due campi di prova avevo tirato meglio. Ho ottenuto una media punteggi inferiore alla gara a squadre e a questi livelli non puoi permetterti nemmeno il minimo errore. Naturalmente torno a casa più che soddisfatto perché abbiamo centrato un grande obiettivo: storico per noi e per la nostra Federazione. Non nascondo che speravo però di fare qualcosa di meglio in questi match individuali.
Un solo "10" alle Olimpiadi non basta per raggiungere il podio.
Diversità di rendimento tra mattina e pomeriggio ? In effetti la sveglia è suonata alle 5 e credo che dovremo fare un lavoro con la Federazione di ricerca e analisi per arrivare ancora più preparati ai prossimi impegni internazionali. E' inutile cercare soluzioni all'estero che non si adattano alle nostre esigenze perché in Italia abbiamo grandi potenzialità da sfruttare per poter curare ogni minimo dettaglio visto che alle Olimpiadi prepararsi atleticamente e tecnicamente non è più sufficiente. Evidentemente abbiamo reso meglio al pomeriggio. Con il dottor Mauro Gatti (lo psicologo della Nazionale) abbiamo svolto un grande lavoro. Ora potremo approfondire anche questo aspetto, ovvero l'arco temporale della giornata in cui rendiamo di più a livello di concentrazione.
Personalmente voglio ringraziare il dottor Arrigo Giombini (il medico della Nazionale Fitarco) perchè dopo l'oro di sabato ho patito per tre giorni con lo stomaco. Credo sia stata un po' la tensione e un po' il clima, ma grazie a lui stamattina sono arrivato sulla linea di tiro senza problemi.
Ho tirato la macchina al massimo. Oggi ho tirato addirittura con 60 libbre. Ora dovrò allentare e rilassarmi un po' per ricaricare le batterie.
Torno in Italia con una medaglia che mi gratifica perchè penso di essere finalmente riuscito a cancellare quel "7" di Pechino che in molti negli ultimi 4 anni mi hanno ricordato fin troppo spesso...

MARIO SCARZELLA
Accolgo con un sorriso, sebbene a denti stretti, l'eliminazione dei due azzurri. Continuiamo ad essere la Federazione che ha conquistato una delle due medaglie d'oro italiane e facciamo il tifo affinchè anche altre discipline ci raggiungano, e magari superino, per il bene dell'Italia.
Incrociamo le dita per l'impegno di oggi pomeriggio di Jessica Tomasi e vedremo domani se Pia Lionetti riuscirà a prolungare questo sogno olimpico.

JESSICA TOMASI
"Ero più agitata quando siamo scese in campo nella gara a squadre, vedere tutta quella gente e così tante telecamere non è facile visto che siamo abituate a tirare con ben altri scenari. Ora invece in quetso match individuale non avevo nulla da perdere, ero più fiduciosa e l'atmosfera mi ha caricata: anche la musica che suonavano mi ha dato forza e il pubblico e le telecamere erano diventati solo degli spettri. Ho cercato di sfruttare le mie qualità e di godermi questo esordio olimpico. Mi sono difesa piuttosto bene, la mia avversaria avea tirato male solo il primo giorno nelle qualifiche ma è pur sempre una coreana che nei momenti che contano sa tirar fuori tutte le sue doti. Sicuramente mi saregbbe piaciuto andare oltre e tentare il colpaccio, purtroppo è finita allo spareggio ma posso dire di esser uscita con onore dal campo di gara."